DIARIO DI UN MATRIMONIO VENUTO BENE…e scusate se è poco…parte 1

Allora popolino, vedo dai vostri 420 accessi che il post precedente, e cioè quello in cui comparite tutti voi, v’è piaciuto un sacco eh? E questo sapete perché? perchè siete dei Narciso della fungia e visitate queste pagine digitali solo, e dico solo, se vi trovate le vostre belle facce in primo piano…vi dirò, avete ragione, io pure lo faccio…

Io e la Controparte del Dinamico Duo® siamo molto felici, molto ma molto felici delle foto, di voi, della vostra partecipazione e del fatto che avete reso IL GIORNO X un momento indimenticabile. Ancora una volta vi ringraziamo. Evviva evviva! Gaudio gaudenti!!!

E per ringraziarvi di tanta tanta amorevole partecipazione vi posto altre foto, tiè, alcune già pubblicate su faccialibro…tanto per iniziare…lo so, lo so, sono spettacolari meravigliose bla bla bla e ancora bellissimissime bla bla bla…

Perchè a vedere queste foto qui lo devi dire, popolino, che il Matriagio è venuto bene. come si fa a pensare diversamente? Lo pensi forse, ma non lo credi…

A presto, con nuove entusiasmanti immagini…

 

Quelli che si fan fotografare con…

Ok popolino amoroso, è vero, è da un po’ che non ci facciamo né sentire né vedere…ma abbiamo avuto molto da fare. Cosa? Abbiamo dovuto metter su casa, perchè prima del matrimonio era così

(qui doveva comparire una immagine brutta di una casa brutta tenuta in modo brutto, ma l’immagine era talmente brutta che wordpress non l’ha nemmeno caricata…per carità, diceva, lasciami vivere in pace)

e ora è così…

(e qui doveva comparire invece la nostra casina bella, ed invece wordpress ha fatto parcondiciodiciodello, che lo possino portà, lo possino)


In mezzo c’abbiamo sputato sangue…

Comunque, a parte gli scherzi, oggi vi posto quello che in verità è già apparso su faccialibro, ma magari vi va di vederne altre (tipo quasi tutte)…anzi no, proprio tutte…son poche? Eccheccaspita volete voialtri?

Questa volta vi risparmio i commenti alle singole foto, quelli sagaci e pungenti che so fare io soltanto e che la Controparte del Dinamico Duo® censura a colpi di accetta. Quindi nessun commento mio, ma solo una sfilza di foto, va bene? Bene…Contenti? Contenti! Partiamo, e ditemi se riuscite a vedere le foto, ‘che la mia connessione singhiozza come un cinno a cui la mamma non compra il fottuto gelato!!!

Ah, prima di tutto però un ringraziamento speciale a quelli di People Portraits, Silvia e Riccardo, che trovate su facebook

http://www.facebook.com/pages/People-Portraits/147909551918989

e sul loro sito

http://www.peopleportraits.it/

Ditemi se non son stati una meraviglia!!! Grazie ragazzi!!!

Com’è andata

Beh… è andata!
E tutto sommato, a parte le secchiate d’acqua piovute fino alle 16:55, i 35′ di ritardo della sposa (…), il fiorista che il giorno prima aveva venduto i fiori più importanti del bouquet (non avete idea di quanto possano essere importanti due o tre fiori), le disdette dell’ultimo minuto (gente, quando vi becco vi spello), i ragazzi che dovevano fare il video che all’ultimo non sono riusciti a venire, i disservizi vari (che non elenco perché se non ve ne siete accorti col cavolo che ve li faccio notare io!), i ventagli dimenticati a casa (tanto con l’acqua che è venuta…), ecc ecc, direi che è andata bene.

Di momenti chiari ne ho pochi… quando sono arrivata e ho visto tutti i “miei” (amici o parenti, le persone a cui voglio bene), quando sono entrata nella sala con mio padre, poi la lettura degli articoli, lo scambio degli anelli, il “sì”, il riso (quanto riso, disgraziati), le voci, i baci.

Per il resto, ho un po’ di confusione.
Una specie di continuum spazio-temporale in cui si mescolano e intrecciano parole, sorrisi, abbracci, persone, amici, regali, saluti, brindisi (occasionalmente), ip ip hurra e tanto ancora.

Devo però dire almeno 4 cose:

1. avevo sempre detto che non avrei mai passato tutta la serata a fare public relations e invece ero io che inseguivo gli ospiti per chiacchierare e ringraziarli e mi spiace non essere riuscita a parlare con tutti;
2. credevo che la frase “grazie per essere venuti” fosse solo di cortesia, dovuta per la circostanza, invece mi sono trovata a ripeterla a non finire, perché è assolutamente vero, non sarebbe stato altrettanto importante se non ci foste stati voi;
3. sono mancate tante cose che avevamo progettato e desiderato, ma alla fine quello che abbiamo avuto è stato molto più di quanto avessimo sperato e questo grazie alle persone che “ci sono state”, col cuore e con l’entusiasmo, dai genitori agli amici a tutti i presenti;
4. sono felice, e scusate se è poco 🙂

STRIP-O-MA CHI TE LO FA FARE #26 – ovvero chi non s’alza pirla è!

avvertenza: questo post contiene un incredibile rimedio alla Vostra personale quotidiana miseria. Se siete deboli di cuore, troppo depressi o con una infiammazione al colon, forse è meglio che non proviate questo rimedio, che tra l’altro dicono sia utile oltre che per l’io anche per la diuresi. Quindi, nel caso non funzioni per la vostra autostima, almeno ci guadagnate in deviscificazione. Fine avvertenza e niente commenti sagaci…

Tutti in piedi! Forza, su! In piedi! Così, non siate timidi. Dove siete? Al lavoro? bene, allora alzatevi dal vostro loculo un metro e mezzo per un metro e mezzo di plastica e delirio e guardatevi attorno con aria soddisfatta. E’ giunto il momento della vostra inevitabile rivincita morale! Ragazzi, è il momento di risorgere, di spezzare le catene che vi tengono legati a luoghi di lavoro insoddisfacenti, a rapporti scadenti, ad amicizie di comodo, a oggetti dei quali, diavolo, la maggior parte delle volte nemmeno conoscete l’utilizzo! Alzatevi, guardatevi attorno e ditelo a voce alta, urlatelo a squarciagola, fatevi sentire da tutto il mondo cazzo caspita! Urlatelo e vi sentirete meglio, gridatelo a tutto e a tutti, al vicino di loculo in ufficio, al collega di scrivania, al collega camerata in magazzino, a chiunque ora in questo istante vi sia vicino. Alzatevi e urlatelo a tutti. Non è difficile. Fatelo. Forza. Anche tu, sì tu che dici “ma la mia vita va a gonfie vele tutto ok sono felice” e banali falsità del genere. Anche tu, tu che pieghi le labbra verso il basso dicendo “ma io ho solo il colon leggermente infiammato, niente di che, una pipetta e tutto passa”. Mentite a voi stessi, vi state prendendo in giro, lo sapete bene. Perchè il tuo colon è irritato? Ah, perchè usi troppo le pipette? Vabbè, tu non vali, stai seduto tranquillo. No, non sederti sulla pipetta però, che fa brutto. Comunque, non mi distraete, dovete ammetterlo a voi stessi. Vi sentirete meglio, vi sentirete più veri, più umani, più reali. Diverrete decisamente un punto di riferimento per tutti, per tutti gli altri, per tutti coloro che riconosceranno in questo vostro gesto un segno di presenza nel mondo. Quindi, respirate, alzatevi lentamente, come se niente fosse, così, da bravi. Lo vedete quello alla vostra sinistra? Vi sta chiedendo cosa state facendo? Povero uomo. Povero stolto. Sorridetegli beffardi e passategli una pipetta. Ecco. Prendete fiato. Inspirate profondamente e tenetevi pronti a far eruttare il vostro io. Ecco. Pronti a urlare…adesso ditelo a tutto l’universo che in questo istante è immobile in attesa, ditelo a caratteri cubitali:

IO SONO UN INCOMMENSURABILE PIRLA!

Dio che tutto vedi ma ti guardi bene dal darci una mano, forse perchè sei impegnato a giocare a tresette con Pietro, non vi sentite davvero, ma davvero meglio? Dai, allora rifacciamolo, su, urlate ancora

IO SONO UN GIGANTESCO IMMENSO INESAURIBILE PIRLA!!!

Ecco, ci avete messo anche i tre punti esclamativi? Magnifico. E se proprio ve la sentite addosso, date il colpo di grazia a quegli scafandri flaccidi e vuoti che vi stanno intorno, e segateli con un ultimo colpo feroce. Urlate verso di loro il vostro colpo di grazia:

PIRLA!

Bon. Adesso sedetevi e statevene zitti, placate il vostro senso di onnipotenza e ricordatevi che siete delle merdacce personcine a modo. A posto? A posto, cioè tornate a fare quello che stavate facendo, che adesso vi posto l’ultima strip-o ma ne sentivate la mancanza vero? Una tavola il cui titolo dovrebbe suonare circa “c’era una volta Steve McQueen che evadeva da un campo di concentramento e vi dirò la sua era una stracazzo di passeggiata!” ma suona un pochino lunghetto e quindi lo intitolo “ah no!” (no, non ho detto ano, ehi, metti via la pipetta, pervertito!), “Ah no! Ah no, Ahia!”.

Va bene va, anche oggi sufficiente dose di cagate idee furbe e coinvolgenti. Cosa mi resta da dire? Ah, popolino amoroso, guardati le spalle, che c’è il tipo con le pipette che si aggira. Non si sa mai, di questi tempi…

Ahno?

STRIP-O-MA A VOLTE RITORNANO #25 – i soprannomi umilianti di jd, la partoriente pupazza e altre cose che eviterei come la morte…

…le eviterei, se solo non fossi io a cercarle, trovarle, scriverle e purtroppamente ahimè condividerle. Quindi, se tocca a me, tocca pure a te, amico mio che leggi e non hai proprio altro da fare. Però mi rendi felice e so che sei qui per questo. Vero? Vero? Vero? E’ un momento di profonda commozione per me.

Popolino mio caro, è dura scrivere qualcosa dopo il bel post della mia atletica controparte., di cui abbiamo un contributo qui sotto…

…Vedrò perciò di fare del mio meglio. Prima di tutto oggi nel magico mondo delle Strip-o ma quanto tempo hai da perdere figliolo?, abbiamo, udite udite, un gradito ritorno: il dottor Cox, sarcastico e un pochino merda come al solito o forse più che mai. Ora, per quelli di voi che si sentono offesi quando chiamati con nomignoli femminili e soprannomi mortificanti, quest’uomo non fa per voi, proprio per niente. Noi, noi del Dinamico Duo invece, lo apprezziamo per la sua spigliata e serena ilarità, per la sua unidirezionalità catartica. Insomma, questo è un tipo che te lo fa capire, quanto gli stai sopra le palle. E a noi ci piace un botto, un botto e mezzo. E difatti abbiamo scelto (ma Chiara ancora non lo sa), di nominare i tavoli degli ospiti con tali appellativi carini. Avremo quindi, di seguito: Bimbo Grande, Capitan Conforto, Clarabella, Femminuccia Emotiva, Fessacchiotto, Ingombro Umano, Maurisha, Mio Piccolo Pivellino Carino, Ragazzina con le Trecce, Rebecca, Sandy, Schizzetto, Stupida Larva di Mosca, Trisha, Wonder Bra e tanti tanti altri. Ora, voi potete scegliere quale vi farà sentire più a vostro agio o quale, al contrario, vi farà sentire in maniera schifida. Nota per i maschietti: non potete stare nel tavolo wonder bra, culo e a capo.

Ma orsù, qual è il tema di oggidì? che forse vuoi parlare di quanto poco poco manca al grande evento e di quanti quanti quanti QUANTI bagagli bagaglini dovete ancora fare? Tipo “ehi, chi diamine fa le foto?”, oppure “ops, ma la musica chi la mette su, nonno Mario?”, o ancora “magari per sposarsi c’è da fare le pubblicazioni” oppure ancora e altrettanto “ma le lanterne del piffero le prendiamo per dare fuoco a tutto e tutti?” e via di seguito. Per non parlare del “che faccio, mi sposo in bermuda e infradito?” (quest’ultima mi garantirebbe un divorzio pressoché immediato dalla mia futura moglie…e no, non la sto considerando come una opzione, perchè per quanto possa essere totalmente autodistruttivo, io ho proprio tutte le intenzioni di sposarmi…quindi, amico mio, mettitela via…).

Comunque, no, non voglio parlare di questo, non delle partecipazioni (di cui avrete meravigliosi assaggi grafici tipo…mai…), delle bomboniere, dei centrotavola, della Siae “maledetta fottuta bastarda siae“, insomma, non del matrimonio. Perché? Perché tutto me lo ricorda, anche il dottor Cox. Perché mi alzo la mattina e penso al matrimonio, vado al lavoro e penso al matrimonio, disegno per il matrimonio, scrivo per il matrimonio. Anche al cesso c’è il matrimonio, lì, che mi fissa con due occhi sgranati ed un ghigno che te lo raccomando, Giuda. Sta li a fissarmi, quella carogna, in attesa…e a volte chiama gli amici, il bastardo

Quindi, lasciate che ve lo dica, ho un gran bisogno di svago. Ma dico grande. Quindi, svaghiamoci con un paio di strupidaggini scelte appositamente per voi debosciati dal medesimo me stesso.

Ma prima lo stacco pubblicitario

Accidenti…questo mi fa pensare, eccome, a certe cose che è giusto non prendere in considerazione or ora…e visto che siamo in tema di spot, adesso ci infiliamo qualche bella pubblicità di quelle che, ehi, vuoi mettere piuttosto di leggere le mie solite inutili frasi?

pubblicità seria, ma caspita che effetto grafico impressionante

provate a dare un’occhiata sotto i Giardini a Reggio…

dai, magari chiedigli dove sta via della Sgurra 15, te lo dico io, seconda traversa dopo il tuo braccio staccato

Into the Wild…ci fai una figura di cacca, amico mio borghese tecnodipendente. Manda gli ultimi saluti a casa, caprone, il resto lo spedisce Yoghi con raccomandata urgente.

Il tipo le tiene la mano e non vuol guardare, però lui lo sa, lo sa che la vasectomia funziona. Ciccio, la tua bella se l’è ingroppato la rana Kermit, non per dire…

ti lamenti anche? Stai nella miseria allora!

ecco, adesso mollo tutto e vado a fare questo lavoro. Meraviglia!

dacci dentro ratman! No, non c'entra niente, ma per contratto devo dire ratman almeno un paio di volte al giorno

scusi, è passato di qua un topo verde, con una coda così e una faccia incazzata tipo quaranta minuti di fila alla posta perchè c’era la tizia davanti che doveva fare una venticinquina di operazioni della fungia? e alla fine è rimasta a parlare con la tizia dello sportello su quanto è bello passeggiare e andare a funghi? A funghi! Argh! Fa#@!lo!

dal letame nascono fior, lo diceva anche il poeta...senza giustamente specificare

visto che sono pagato per dire culo almeno una volta al giorno, ecco…culo…ma così è già la terza…Paga TRIPLA, evvai!

E poi…oh, ma guarda un po’, non c’è spazio per nessun’altra idiozia. Peccato. Sarà per la prossima volta. Però nel frattempo popolino rifletti su quello che hai appena letto, leggi tra le righe, con attenzione. Perchè io mica scrivo così alla caprina, ma ci metto del senso. Quindi datti da fare, popolino, e frattanto stammi bene.

Buona giornata popolino. E attento ai pianoforti acme…

STRIP-O-MARRIAGE #24 o giù di lì…perchè dopo 13 ore di trasloco anche Jena Plissken ti temerebbe…

Tredici ore di trasloco, praticamente ininterrotte. Quindi, popolino amoroso, non ho proprio voglia di rompervi le scatole, stasera. Anzi. Nessun lamento, nessun gioco di parole, nessuna battuta della fungia. Solo la strip, fresca, triste, roba che lo faccio perchè devo, almeno credo, ma sai che proprio non ne ho voglia nemmeno un po’? Che nessuno si lamenti e conseguentemente gioite e basta.

E basta.

Jena Plissken non ha bisogno di una scusa per non venire al nostro matrimonio. Lui non viene e basta. Un po’ come Chuck Norris, che però è stato costretto per far fare la figura del pezzente a quest’uomo qui. Ok, non ce ne sarebbe bisogno, ma Chuck è Chuck…

Bon, anche oggi è fatta, adesso dritti a letto a dormizzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

STRIP-O-MARRIAGE #23 – Murphy, Tony Clifton e ancora una volta la maledetta termodinamica

Buongiorno popolino odoroso, come hai passato questi giorni di tempo impertinente? E come stai stamane che torni al lavoro allo studio a fare il disoccupato? Come, non vi sento: peto? Peto cosa? Ok, passiamo oltre. Come avete letto nel post precedente, la controparte del Dinamico Duo è in missione segreta per conto di Dio (ma non del papa), in un luogo di tenebra chiamato Slovenia. Pare che sguazzi tutto il giorno in acque tiepide e insalubri. Una gran brutta missione. Povera stella. Ma mentre Superchiara fa la Ethan Hunt al femminile, Supervabbé (che sarei poi io) sta allestendo la Super Tana e smantellando la propria precedente. Nel frattempo si occupa di circa un fantastimiliardo di altre cose, ed ormai ha completamente perso il senno. E visto che voi siete tanto ansiosi di sapere 1) ultime novità sfiziose sul matrimonio e 2) allocazione precisa della Super Tana del Dinamico Duo, oggi sono qui per evitare come la morte di soddisfare una qualunque di questi vostri intimi desideri. Culo e a capo.

Però, pensando in questi giorni a tante tante cose diverse, tipo “come diminuire le esalazioni tossiche dell’intestino retto del mio cane” e “vestito matrimoniale a nolo sì, vestito matrimoniale a nolo no” oppure “ricordarsi di comprare l’ultimo numero di ratman in edicola“, mi ritrovo a fine giornata che i pensieri diventano confusi e nel marasma il mio cervelletto macina pensieri come il seguente, e cioè che per il matrimonio mi dovrei vestire da ratman e noleggiare un cane petomane per fare gli scherzi agli invitati o forse vestirmi da cane con un coso vestito da pseudotopolino ma più sgangantuelico che lancia fiammate dal fondoschiena e canta “i will survive”. Mah. Però c’è dell’altro, sicuramente c’è dell’altro dietro il colore stinto dei pensieri. Ah sì. Pensavo agli incidenti possibili che possono capitare in un evento di questa portata.

Sapete, un matrimonio per sua natura è un fenomeno incontrollabile: per quanto gli sposi lavorino per abbassare il livello di entropia, ci si ritrova sempre nella mer…nell’entropia fino al collo. Nulla è scontato, anzi, e sebbene si dica “vacca, se ne vede la fine“, t’arriva lì, tra chiappa e collo, una bella battuta di manganellate celerine che stanno a dire “oh, imbecilli, sveglia! Col cazzo che le cose vanno bene!“. Per cui pensi al peggio, anche se non hai la minima intenzione di prepararti. Cosa può mai andar male, penserete voi, fanciullini e fanciulline disperatamente prive di realismo. La risposta è tanto semplice quanto efficace: ogni cosa, almeno potenzialmente, può essere un cataclismatico disastro, almeno su scala da zero ad armageddon. Eh, vabbè, ma allora per forza che le cose vanno male, ribadite voi, con un tono un pochino arrogante (oh nani, piano eh?). Eh, grazie alla maionchi, rispondiamo noi, coreuticamente. Mica c’entra Murphy, qui, con le sue leggi della fuffa. Macchè. Qua c’entra l’universo nella sua spregiudicata interezza. Prendi ad esempio il piano bar, il coso lì, il dj, quello che mette su i cd. Mica da poco vè? Chi chiami, Osvaldo e la Stracciapall Big Band? Che ti si travestono da Iggy Pop ma ti cantano questa? Sei disposto a mandare in vacca un anno di fottuto duro lavoro? No, dimmelo. Perchè se pensi di chiamare dj Giandurotto allora sai che ti dico? Che io non mi sposo, non ci penso nemmeno. Perché chi ha voglia di sentirlo con le sue pooottanate insensate e magari sbaglia pure il nome degli sposi, perchè tanto, oh, ma sai chi se ne frega? No no,  fosse per me inviterei uno come il protagonista della Strip-o di oggi. Un bel Tony Clifton che ti spara un cinque minuti di “perchè sei venuto al mondo, schifoso essere umano? Inutile che ridi, beota puzzone!”. Un tipo che sistema te e tutti i tuoi avi dandoti il fottuto posto nel mondo che hai cercato da una vita consultando di seguito: santoni, preti, guru, professori, analisti, psichiatri, psicologi, il signor sciacqualani, psicoterapeuti, pasticceri, il tizio della bancarella di mutande del mercato, il barista che ha chiuso giusto l’altro ieri perchè “che palle”, nonchè i vari veterinari, idraulici, rocco siffredi, pornodive, il tizio della videoteca all’angolo, una delle due controparti del Dinamico Duo, tuo fratello, quella simpatica stronza della vicina di casa che non spazza mai il tuo pianerottolo ma quello degli altri sì. Basta Tony, bastano cinque minuti di Tony, e tu comprendi ciò che sei, inequivocabilmente.

Però poi lo sai che uno così, uno come Tony, non è che ti rovina la festa, te la manda proprio al creatore. Bah, sapete che vi dico? Che gira che ti rigira qualunque cosa tu voglia, tu faccia tu pretenda esiga o che altro, alla fine sei proprio un gran figlio della termodinamica. Tu e quei poveri stronzetti degli opossum.

Alla prossima, popolino umorale. Se sopravvivo al trasloco, mannaggia la zozza…