Metti una sera al mare, sette amiche e un addio al nubilato

Questo post è dedicato alle splendide donne che sabato mi hanno letteralmente fatto la festa, regalandomi una delle serate più belle della mia vita.

Partiamo dall’inizio, anzi, un po’ prima, da quando cioè la mia disorganizzazione cronica ha rischiato di far venire l’esaurimento alla mia cara amica bavosa, organizzatrice del tutto (già perché come è risaputo, tra ritardi e dimenticanze non sono proprio proprio una maga a gestire le cose… e per fortuna che sto preparando un matrimonio… infatti si vede!).

E veniamo a sabato, ritrovo ore 18:00 in piazza a Bibbiano.
Partenza con calma, varie soste (sigarette, fotocopia dei documentio della testimone, pile, caffè, scarpe, calze, francobolli, mutande, spazzolino dentifricio e ciabatte… ok dai, il dentifricio no).
Arrivo a Riccione dopo le nove e da lì in poi, tutto è stato PER – FET- TO.
Del resto era il mio primo addio al nubilato (mi stancherò mai di questa battuta orrenda?!), ero eccitatissima!

Perfetto perché di “addii” vari ce ne saranno stati 7 o 8, quindi il clima era parecchio goliardico, molta voglia di divertirsi e fare nottata, senza scivolare nello squallido (cosa abbastanza frequente).
Perfetto perché mi sono sentita veramente l’ospite d’onore e l’idea che le mie amiche fossero lì per festeggiare con me mi ha emozionato*.
Perfetto perché era davvero tanto che non passavo una serata fuori, ma ancora di più che non stavo con persone a cui voglio bene* che vedo così di rado.

Siamo tornate a Bibbiano passate le 5, e ho toccato letto alle sei.
Dopo aver fatto colazione però, bombolone al cioccolato (in barba all’abito da sposa), in macchina all’alba verso casa.
Uno spettacolo.
Anche questo, fare l’alba… quanto mi mancava… (peccato che non abbia più il fisico e tra i bagordi e il poco sonno ci ho messo un paio di giorni a recuperare… vergogna).

Sono tante le cose di quella sera che mi sono rimaste dentro, tutti motivi per ringraziarle.

Andare a festeggiare al mare, ballare sulla spiaggia, era esattamente quello che speravo per questa serata (dai vecchi tempi della Duna, ndr). E tutto in serata!
I questionari, preparati dalla Tati, con una serie di domande su di me e sul mio matrimonio (bava ma sei un genio, come ti sono venute???).
Le risposte, perché tutte si sono impegnate a scrivere qualcosa di vero, non tanto per fare (quando le ho viste chine a compilarlo quasi non ci credevo).
Il tempo per cercare il locale, organizzare gli “scherzi” (no comment), mettersi d’accordo, ecc.
Gli eurini spesi in un momento difficile per tutti (per una serata particolare, d’accordo, ma ovviamente meno importante di tante altre).

Il tempo che hanno dedicato a me.
Già, perché quando le ho ringraziate, specie per il loro impegno “economico” (cosa che in questo periodo mi sta particolarmente a cuore), una di loro mi ha detto che venire con noi, partecipare a questa cosa (che sapeva mi avrebbe fatto piacere), dedicare il “proprio” tempo era per lei molto più importante dei soldi, perché aveva sacrificato una serata a casa, con sua figlia.

Questa cosa mi ha toccato molto. Mi ha folgorato (tipo visione mistica).
E non solo perché mi sono sentita ancora più grata a ‘ste povere donne che,  nonostante tutto (vedi sotto), ancora non mi hanno mollato, ma perché il confronto è stato immediato e schiacciante.
Io, il mio “preziosissimo” tempo, non lo concedo praticamente a nessuno, se non nelle emergenze (un po’ stile crocerossina… arrivo tesssoro! ti aiuto io! poi quando l’urgenza – secondo me – è rientrata, torno nella mia tana e ciccia).
Trascuro i rapporti e le amicizie e di conseguenza anche le persone.
Non è strano se piano piano si sono allontanate in parecchie.

Insomma, una bella lezione di amicizia.

Un bacio a tutte

Kia

* ok, è un momento in cui trasudo amore (ma anche rogna) e viene da pensare che queste parole siano un po’ fasulle, dovute alla felicità attuale o, anche peggio, melense, giusto per ruffianarvi.
Non è così, è sincera gratitudine.
Ah, questo non è detto però che cambi il mio futuro comportamento: lo spero e ci proverò, ma sapete com’è, il lupo perde il pelo…

P.S.: Anche se il post è dedicato a chi era presente, non se la prenda chi non è riuscita a venire… come detto capisco benissimo (a proposito della storia del tempo e degli eurini, se non fosse stato il mio addio al nubilato non so se ci sarei andata… sempre per via del fatto che sono una brutta persona).
Ci vediamo venerdì!

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