-24: c’era una volta il gioco del “se fosse”

Mi tremano le gambe. E ieri sera non riuscivo nemmeno a tenere in mano la penna grafica per disegnare la nuova fantastica tavola a fumetti. Che sarà? Sarà che sei stanco morto? sarà che tipo non ti reggi più in piedi e muori a letto in qualunque condizione? Sarà che svieni invece di addormentarti? Sarà che di questo matrimonio ormai non ne puoi davvero più anche se non ne vedi l’ora? Guardati, stamattina lo specchio ha chiesto pietà. E ieri ha cercato di fuggire dalla finestra del bagno ma gli si è incastrato lo spigolo e l’hai trovato così, mezzo fuori e mezzo dentro, che belava. Sei stanco, cocco, ammettilo. Però manca poco, ormai sei quasi all’arrivo.

Giusto stamattina, mentre guidavo in preda a convulsioni epigrafiche, m’è venuto in mente il gioco del “se fosse”. Te lo ricordi popolino? Quello con cui mettere in imbarazzo gli amici? “E Giorgino, se Giorgino fosse un animale che animale sarebbe? Un crotalo”. Bei tempi quelli in cui ci si sfotteva e non c’era altro a cui pensare…Quindi ho iniziato a pensare, a fingere di ragionare. Se fosse un giorno della settimana? Un lungo fottuto lunedì, sarebbe! mi son detto, affranto. Se fosse un colore? Color Carlo Conti, decisamente…Se fosse una canzone? Ah no, questa no…a questa non rispondo. E se fosse un libro? Cioè, se tutto questo bel periodo/ultimo mese/ultimo anno fosse un libro, che libro sarebbe? Ci ho pensato meno di un quarto di decimo di secondo. La risposta è sgorgata dalle interiora come quando mangi tanti fagioli e cipolla. Questo! Decisamente senz’ombra alcuna di dubbio questo!!!

Questo libro, per chi non lo sapesse, è uno di quelli che quand’ero bambino mi son letto senza sapere un niente di niente di King e di cosa trattasse. Giunto alla pagina finale ho iniziato ad avere incubi esistenziali che ancora non la vogliono piantare di tormentarmi. Son lì che mi fissano, le scarpe rotte e la faccia cotta dal sole, che mi puntano il dito e dicono “c’è un peto in via merulada sedici“. Eh? ma quelli continuano a fissarmi e a ripeterlo. Di che parla? Prendi un branco di ragazzi imbecilli che decidono, non si sa perché, di fare una marcia (non una corsa eh?) massacrantissima per tipo migliaia di  migliaia di chilometri. Fin qui niente di strano, i ragazzi imbecilli le cose del genere le fanno. Ma, e certo che c’è il ma, questi devono sempre marciare, notte e giorno, senza mai fermarsi (MAI quindi hai voglia a far le cose grosse) perchè sennò prendono le penalità e dopo 3 penalità sono eliminati dalla gara. Vabbè! Vabbé un cazzo!!! Perchè questi vengono eliminati fisicamente a fucilate!!! Bang bang bang!!! Ciao, ti saluto è stato bellissimo…E c’è ovviamente il personaggio principale che è tipo uno con i brufoli mega palla che alla fine vince. E grazie al…

Ora, perchè pensando a questo periodo alla domanda “se fosse un libro” m’è venuto in mente questo? Qualcuno mi sa fare una squallida lettura archetipica junghiana parafrasando paolo rossi? Ciccio, è ora che te la faccia addosso, altro che…mi dicono gli incubi con la faccia cotta dal sole e le scarpe rotte. “Fattela addosso, evviva evviva ecco il peto di via merulana sedici“. Che sia stato tutto un viaggio per arrivare fino a qui? Tutta la mia esistenza, gli incubi, i sogni, le decisioni prese e quelle non prese ti arrangi io là non ci vado…e tutto per arrivare qui, qui dove sono ora? Possibile. E ti dirò popolino, non male…

Invero però popolino ti dico che sì, mancano 24 giorni al Big Ones, all’Evento, al Cataclisma Esistenziale. Mica scherzi. E i preparativi come procedono? Mah. faccia dubbiosa. Sguardo assente. Polso claudicante. A dire il vero non so. Forse bene ma non ci metterei la mano sul fuoco. Che ci sono ancora cosucce da sistemare, ed altre che addio non andranno mai al loro posto. Però, che vuoi popolino, mica si può pretendere la perfezione vero? Vero?

No, infatti.

Sappiate che da qui in avanti i post si faranno sempre più rarefatti come l’aria su Marte, perchè quelli del Dinamico Duo ormai non hanno davvero più carburante. Lei è ormai in preda a deliri di onnipotenza e inneggia alla trasmutazione dell’essere umano in un organismo monocellulare con la faccia dei Matia Bazar, mentre lui trova sollievo solo nel morire affondato nei cuscini e tanti saluti a casa. No, il Dinamico Duo resiste, ma ragazzi qua 24 giorni son lunghi a passare.

Quindi, se fosse un giorno, sarebbe il 6 luglio. E nel frattempo…si marcia…

Ciao popolino, fai attenzione alle penalità, che c’è uno con il mitra, là dietro…la vita è questa, in fondo in fondo…uno con il mitra…un mitra che suona sempre la stessa nota…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...