– 30: un matrimonio da incubo

Ho insistito col mio socio perché mi lasciasse scrivere un post, dato che ormai i suoi non li sopporto più.

Amo’… baaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaasta!!!

Vabbè. Dicevo.
Voglio scrivere qualcosa anch’io, il problema è che sono veramente provata, nel senso che oggi ho dato il meglio di me con un paio di battute scherzose (definite da un insensibile “da schizzata“) ed è stato solo grazie a due notti praticamente insonni, tre giornate di parecchia ansia resa sopportabile (fa’ un po’ te) da spaventose moke di caffè domestico e doppie razioni di quello sbordaccio che c’è al lavoro, così frequenti che ormai la macchinetta quando mi vede scodinzola.

Quindi sì, forse sarebbe meglio lasciare il monopolio all’altro, ma dai, oggi voglio dire che ci sono anch’io.

E per cosa? Fondamentalmente, niente di importante.
Volevo solo condividere, sperando nel vecchio adagio mal comune mezzo gaudio, la catena di stress e pensieri ansiogeni che ci stiamo trascinando… pensa che Luca l’altra notte si è addormentato biascicando insulti per le cose ancora da fare e si è svegliato di colpo al mattino con un “ooommmiodddio, ho sognato il matrimonio… non ce la faremo mai!”

E il buffo è che… dovrebbe solo essere una cosa bella e da godersi!

In breve, ecco quello che ancora manca:

  • scarpe della sposa (non sembra importante? corca, perché senza scarpe mica te lo accorciano il vestito e le sarte son mica lì ad aspettare te principessina… e qui il tempo corre)
  • confetti
  • bomboniere
  • fiori
  • torta
  • disposizione dei tavoli (ma non potete fare voi una proposta? dirci dove e con chi preferireste stare a tavola? che poi finisce sempre che si dà la colpa a chi meno se la merita… sì perché hai idea di cosa significhi sistemare ottomiliardidipersone considerando che Lui non vuole stare vicino a Quello-là, che Lei vuole essere vicina a Quell’altra-là, che loro due non si sopportano, che Questo-qua è meglio tenerlo lontano dal banco cocktail o ci manda a monte la festa, ecc ecc… è per questo infatti che qualche giorno prima posteremo la disposizione dei tavoli, così potrete fare le vostre belle considerazioni e noi, infami, ce ne fregheremo bellamente ma nel frattempo ci divertiremo un sacco a pubblicare le vostre richieste di cambio posto e relative motivazioni, giusto per far sapere a Quella-là che non volevi starle vicino perché è da quando ti pestò la testolina di He-Man all’asilo che non lo puoi vedere o ancora ti viene da piangere, o a Quell’altro-là perché fa le spetecchie a tavola, o che… e via dicendo. HA HA HA
  • bouquet (sempre della sposa)
  • mezzo di trasporto dello sposo
  • fedi (ma forse questo non sarà un problema perché non è da escludere che ne prenderemo un paio “finte”, dato che quelle normali ci fanno un tantino schifo, quindi mentre aspettiamo di trovare quelle giuste… si trovano ancora gli anellini nelle patatine?)
  • diggei
  • intrattenimento (perché è dall’inizio che si parla di chissà-che-cosa di strepitoso vi organizzeremo per far sì che questo matriagio non sia il-solito-matriagio – che poi, non dicono mica tutti così???)
  • fotografo
  • video [è una specie di piano b: dato che probabilmente le foto le farà un fotografo low cost di quelli “cara adesso guarda verso di me… no non così, così sembri un po’ scema, no guarda, come faccio io… ecco così… scusa, scusa tu, sì tu, sposo, non è che mentre la baci potresti guardare lei invece della mia assistente? grazie, è che poi mi va in confusione e molla la lampada… ecco così, fermi… ancora fermi… un attimo che guardo com’è venuta… si perché io mica uso quelle macchinette finte di oggi veh, no neanche quelle di qualche anno fa, no no io sono uno serio, io uso quelle con la manovella, che con quelle sì che ci faccio delle belle foto… aspettate ancora… cos’è quel ghigno? crampi? cosa vuol dire “non riesco più a chiudere la bocca”? ma tesori miei è il vostro giorno più bbbbbello, DOVETE sorridere!”, ci serve quindi un’immagine di riserva, sperando che almeno qualcosa di quel bel (spero) momento resti da poter riguardare tra qualche mese e farci sopra due risate per la bella faccia bollita che avevamo (cioè, che avremo)].

A questo proposito, della faccia, vi comunico che avevamo pensato, per il countdown finale, di postare ogni giorno una nostra foto, per mostrare il degenero quotidiano e inarrestabile.
Vi chiederete che cosa avete fatto di male per meritarvelo.
Dopo aver elaborato quest’idea caratterizzata da una sottilissima quasi invisibile genialità ci siamo guardati e ce lo siamo chiesti anche noi.
E abbiamo cambiato idea.

In fondo in fondo, a voi, i nostri ospiti, ci teniamo.
E’ da queste cose che si capisce, mica dall’invito al matriagio! Son buoni tutti a farlo, quello!

Mo’ vado, a prendere un caffè.

A domani, per un po’ vi piglierete me. E ve lo farete andare bene!!

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3 thoughts on “– 30: un matrimonio da incubo

  1. chiara se vuoi supporto morale io ci sono!!!!se vuoi una mano io ci sono! insomma la missione che avevo è stata portata al termine!! ora luca si scazza!

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