Chi ti chiamo al matrimonio, parte 4 di (suvvia, non può mica durare per sempre, dipende a chi lo chiedi, cocco)

Popolino spupazzoso, buongiorno a te, a te e ai tuoi tentacoli viscidi, ai tuoi trecento occhi e al tuo alito che sa di caciotta sarda. Oggi il post sarà rapido, veloce come quel maledetto  struzzo australiano che “dai coyote, ammazzalo, staccagli il cranio, dagli con gli artigli!!!“, ma assolutamente doloroso. Quindi, che tu sia pronto o meno, popolino, stai per essere sparato da un cannone nel bel mezzo dell’ultima parte della più bella rubrica che sia mai esistita su questa terra infame. Soprattutto perchè oggi ci mettiamo di mezzo le invitate, cioè quelle essere umane che vorresti tanto il giorno dell’Evento, in barba alle pressioni violente di Chiara che quando ha saputo di questo post ha preso dalla borsa il pelino e   facendolo ruotare ha fischiettato “run baby run”. Quindi si accendano le micce, si colpisca David Hasselhoff in testa con un battipanni in ghisa, smarmittino le petomarmitte, si parte per Chi ti chiamo al Matrimonio ovvero il lato B di ogni indiscutibile buon disco

Cinzia Otherside. Non proprio il lato B di cui parlavo poc’anzi, ma questo trasnsessuale platinato (marchio registrato Leo Ortolani), è uno dei personaggi femminili meglio riusciti degli ultimi ottocento milioni di eoni, in barba a tutte le supereroine e fidanzate di supereroi e via di seguito. Questa qui la vuoi perchè, se butta male, si alza la gonna e, fantasia vatti a nascondere che qui, altro che…Ruolo nella serata: quella che non puoi mai voltare le spalle al destino…proprio mai…e lei è lì per ricordartelo, sempre.

Margherita Hack. Questa la vorresti proprio, perché 1) è un’astrofisica e di cose da dire sul nostro universo, lascia stare, ne ha un sacco, un sacco e mezzo; 2) è una che ti rovescia dalla sedia con le sue battute che il pelino di chiara è uno stuzzicadenti. Rotto. Questa qui la vorrei perchè prima o poi ci si raduna tutti al tavolo con lei, ad ascoltarla. Minimo. Ruolo nella serata: ci deve pur essere una persona composta ma non troppo, simpatica ma non sguaiata, ironica e sagace, in questa serata folle, o no? Bé, scordatelo, perchè la Hack ti cava le mutande, con le sue barzellette sporche, e Tom Selleck anche lui deve mettersi in un angolo, con il cappello da asino, principiante…

Natolia. Lei in verità verrà ad accompagnare gli amici Bulgari, quelli che fanno animazione per Voi succhiasaki. Però rimarrà dopo che i Bulgari saranno pestati a sangue e abbandonati in un fosso a Colorno. Rimarrà perché chi se la perde una donna meravigliosa come lei, così piena di vita, così frizzante, spavalda, piena di entusiasmo e vitalità? Ruolo nella serata: indicatrice umana di gradimento, cioè se non la ammazza lei, la serata, stai pur certo che sarà un successo cosmico/planetario che vengono gli Ewoks a chiederti di organizzare uno dei loro matrimoni (che è un brutto vedere perché alla fine della cerimonia mangiano lo sposo in un rito di sangue collettivo…un po’ come succede da noi, ma in tempi ragionevoli).

 

Karen Walker, una donna che ha fatto della lucida follia da anfetamine e del sarcasmo il proprio inequivocabile marchio di fabbrica. Una donna meravigliosamente splendida che non può mancare al tavolo delle “Spipiolatrici”. Una che a un certo punto prende la sposa e le dice, beatamente “hey hey hey tesoro, il tuo vestito fa schifo, vallo a barattare con un bicchiere di martini, e ah, poi portalo a me, che devo finire di ubriacarmi per non morire di noia! Grazie tesoro!Ruolo nella serata: quella che non ce n’è per nessuno, e finisce che fa divertire tutti più dei Bulgari. E poi sai come ti sfotte il David? Roba che persino Attila si getta a terra fingendosi un opossum schiacciato da un tir della cir. 

Per prepararvi all’uragano sotto anfetamine che è Karen vi lascio una serie di frasi celebri, cosicché non possiate arrivare quel giorno e dire “ma io non lo sapevo” che qui l’ignoranza non paga nemmeno un po’. Di seguito e senza respirare…“Una parte di me è arrabbiata, l’altra è felice, il resto è solo ubriaca” “Hey, hey, hey. Avanti! So cosa è il senso di colpa. E’ una di quelle parole inflazionate di cui la gente si riempie la bocca ma che non significano praticamente nulla. Sai, come materno o assuefazione” “Tesoro, che sta succedendo qui? Ci sono ditate sulle porcellane cinesi, ossido sull’argenteria e la vodka è calda. Che razza di festa è?” “Senti, voglio presentarti Grace Adler. Uhm, lei pensa che tu sia una persona davvero speciale, ma in effetti non ti ha mai vista sdraiata in piscina faccia a terra nel tuo vomito.” “Ho saltellato su un cieco per evitare di calpestare il suo cane.” “E’ solo una cameriera? E’ come dire che le Prada sono solo scarpe o che la vodka è solo una bevanda da mattina. Tu non capisci che lei….ok, adesso ti rivelerò qualcosa che non ho mai detto a nessuno. Rosario è mia madre…. Va bene non è mia madre, ma, dolce nettare degli dei, nessuno riesce a togliere il Merlot dai miei collant come quella piccola banana. Manda avanti tutta la casa. Mette in ordine alfabetico il mio armadietto dei medicinali. Sa ogni cosa nei minimi dettagli” “Un altro martini tesoro… e non occupare spazio con quelle inutili olive” 

Diana aka Un rettile con un Jane Badler abito. Questa qui è entrata sin dalla prima volta che ho acceso la tivvì nei miei sogni e nel mio immaginario di bambino. Per anni ho pensato che a baciare una donna si rischiasse di trovarsi in bocca una lingua biforcuta. E poi pensavo che le donne sotto il trucco avessero la pelle verde a squame. E mi faceva impressione. A parte questo lei, Diana, era fottutamente meravigliosamente cattiva, pienamente cosciente che il genere umano semplicemente fosse repellente e schifoso. Per cui, facciamoli fuori tutti! Yeah! Evviva! Dagli addosso!!! Lei qua la voglio perchè ci devono solo provare i maschietti  a fare i cascamorti con lei e poi sì che cascano, morti, a faccia in giù con un buco di laser in mezzo al petto, e addio camicia buona comprata al mercato…Ruolo nella serata: non lo so davvero, ma qualche casino una così te lo combina…sicuro come il 6 luglio mi sposo guarda…

Ellen Ripley. Questa qui è, signori e signore, il personaggio femminile più incredibile di sempre. Se non sapete chi è vivete all’ombra della vostra ignoranza, che almeno lì c’è fresco. Questa qui la voglio perchè non ci sono motivi se non che è sempre stata la più ganza ammazza xenomorfi di tutta la galassia. Questa qua passa la serata a dare la caccia ad Alf perchè lo scambia per un alieno (quale è) e gli vuol cavare la lingua dall’ano. Ho detto ano? Mi sono sbagliato, ma poi tanto nessuno a questo punto è arrivato a leggere fin qua, quindi chissenefrega? Anzi, dico anche culo. E lo ripeto: culo. Ha ha ha. Ruolo nella serata: se non fai il bravo ti spara fuori dal portello pressurizzato e tanti saluti a casa, manda una cartolina dallo spazio profondo, caprone.

Bene popolino, la Rubrica è giunta al temine. Perchè tutto, in questo mondo, ha la propria inevitabile fine. Quindi guardati le spalle, popolino, che magari la fine potrebbe vestire un bellissimo Jane Badler abito, ma avere la lingua biforcuta. Son tempi difficili questi…non ci si può fidare proprio di nessuno…alla prossima…culo

Fletto i muscoli e mi stiro i tendini…

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