PRIMA NOTTE, PRIMA ALBA…

Buongiorno a te, popolino amoroso, come hai passato il fine settimana? Ah, bene, contento per te. E’ davvero importante che tu stia bene. Mangi? fai movimento? Con il sesso come va? Ricordati di mantenerti in salute, bello aitante, pronto e scattante almeno fino a quel giorno là. Nel frattempo, saltella sulle note dell’acqua gym di radio 2. E mi raccomando una dieta vegetariana…

Perchè scriviamo, oggi? Cosa vogliamo rivelarti, popolino? Quale verità assoluta? Quale massima cosmica? Quale minchiata pistolata pazzesca? Bè, ieri (che poi era l’altro ieri però fa lo stesso immagina che sia lunedì e zitto!) noi del Dinamico Duo abbiamo passato la prima vera notte da innamorati sotto lo stesso tetto. Ebbene sì, io e Chiara siamo andati a CONVIVERE! No, non sto scherzando. No, non mi sembra il caso di sbeffeggiarci così, sul serio. Smettila di ridere, te con la testa pelata! Sì, siamo andati a vivere insieme. Briiiiiividi! La prima notte, e oggi la prima alba. E dire così non so perchè ma mi fa venire in mente questo.

A dire il vero qua si scherza, o meglio non si scherza affatto ma per altre ragioni. Perchè siamo felici di stare nel nostro nuovo e inimitabile Super Rifugio, proprio come Batman e Robin che se la spassano di brutto.

che vi dicevo? se la spassano. E bravo il nostro Cavaliere Oscuro…

ma anche noi ce la spasseremo. Ora no che abbiamo tipo una ottantina di scatoloni borse borsine robe cose schifi aggeggi insomma non abbiamo spazio ma vuoi mettere? Però ci piace, perchè tra due mesi (!!!!) ci sposiamo, sul serio, senza ombra di dubbio, e allora ce la godiamo. Ce la godiamo perchè ci piace così, perchè il Dinamico Duo se lo merita, di stare sotto lo stesso tetto. E svegliarmi la mattina e trovarla lì, che dorme al mio fianco, e sapere che non dovrò più lottare per trovarla al mio fianco, che la notte prima non dovrò più infilarmi di nascosto sotto le coperte o fingere di sentirmi male o di essere troooooppo stanco per tornare a casa. L’ho fatto per anni, e lei a dirmi Cuculo, ed io a difendermi, a dirle che le volevo troppo bene per staccarmi da lei, come una cozza dal suo scoglio. Ehi, c’è amore, eccheccazzo. Ma ora non più, ora non mi sfugge.

Lei è lì, a letto con me. La guardo qualche istante, ma non troppo, perchè c’è come l’idea di sciuparla, se la fisso troppo. Dorme, anche se è ad un passo dalla veglia. Il suo volto sul cuscino racconta di una notte sprofondata nei sogni, mentre le sue labbra appena aperte sono la linea sottile di un dolce abbraccio nel quale vorrei cadere. Allora mi alzo, apro le finestre che danno al mondo, rinnovato da un’alba pulita. Il cielo è unico e luminoso oltre  il tetto di casa, oltre il terrazzo. L’aria è fresca e piacevole. MI volto indietro, lei è ancora a letto. Non si è mossa. tra poco dovrà alzarsi, e mio compito sarà fare in modo che lo faccia. vado in bagno, mi sistemo, sotto lo sguardo vigile del mio cane che mi scodinzola attorno, pieno di voglia di uscire, di andare a fare quel che un cane fa la mattina, senz’ombra di dubbio. Così usciamo, ma prima lei si sveglia leggera. Le dico “esco con il cane” lei sorride ed io vado nel mondo con il cuore che Iside mi spedirebbe dritto in paradiso e niente storie. Sono leggero. E’ come se la vita fosse nuova, diversa, come se si fosse ripulita, come se fosse arrivato un momento, quel momento, tanto aspettato. C’è paura, a volte ansia. Non tutto andrà come dovrà, altro si dovrà ridefinire. Ma mentre il cane fa ciò che deve io non penso che sarà difficile, ma che sarà bellissimo. Quando torno lei è ancora addormentata. Mi concedo una colazione veloce. L’odore del caffè s’impossessa dell’aria del nostro open space, giungendo a combattere con quella in terrazzo. Le sue sveglie urlano senza compassione. E’ giunto il momento. Apre gli occhi, mi sorride, le sorrido. Non ci diciamo ti amo, la casa tutta lo fa per noi. E’ iniziato un nuovo giorno. Che giorno. Ti amo Chiara.

Ecco quindi, la sinossi del cuore. Popolino mio, quel che voglio dirti è di non smettere mai di crederci, a quello che chiamiamo amore. Ehi, mica parlo di quella roba sdolcinata, parlo della cosa che move il sole e l’altre stelle, di quello che, vada come vada, ha forza da vendere. Quella cosa che sei tu e non te ne accorgi, non ti sembra vero. Quella cosa che le cose cambiano e così, all’improvviso. Ma è proprio questo, la vita, un cambiamento improvviso sull’onda della quotidianità.

Allora ciao, popolino amoroso, e per oggi non guardarti le spalle, non siamo lì per colpirti…perchè oggi c’è qualcosa di nuovo. Noi.

Chiuca Production ringrazia i due amerrigani che ogni tanto ci fanno visita e chiediamo di sapere i loro nomi perchè ci fanno un immenso piacere! Who are you, american friends?

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