L’EFFETTO CARL WEATHERS, I PRURITI DEI LEGO, LA COYOTE X e tante tante altre cose che i borghesi non sanno…

Note importanti: 1) questo post non ha praticamente nulla a che fare con il matrimonio, ma è bello e quindi ci sta; 2) questo è un Post Molto Maschio, per cui care lettrici, continuate a vostro rischio e pericolo. Molto maschio? Molto quanto? Molto così

sufficiente?

Stasera mi sono ricordato del primo post, quello in cui tragicamente raccontavo a me stesso l’orrore di non riuscire più a entrare, soprattutto concettualmente, dentro il mio superbo giacchino azzurro, ancora d’allora appeso mesto mesto all’attaccapanni in corridoio. Ma stasera c’è di più. C’è che mi sposo. Lo so, son una diecinina di mesi e passa che tale fatto grava profondamente sul mio già cupo umore. Mi sposo, capite? Siate comprensivi, amici della fungia, e comprendetemi. Però non è questo il punto. Non è l’evento in sé. Ormai il fatto dello sposarmi l’ho bell’è che messo da parte. Mi sta bene. Ci son cose che bisogna fare ogni tanto. Son cose queste, che le affronti con gli attributi. C’è da fare gioco duro, e allora facciamolo e non se ne parli più.

Gioco duro? Tipo così, cazzo, sì, così.

No, scusate, non così, m’è scappata…Intendevo così!

Non è il gioco duro. Ma il fatto che solo ora, profondamente, mi sono reso conto di essere invecchiato, di avere dei ricordi (caspita Chiara, io ricordo!!!) che ogni tanto prendono il sopravvento. Ok ok, lasciate che mi spieghi. Non ricordi d’infanzia tipo schianti in bicicletta pruriti ormonali partite al pallone con l’amico immaginario Gianroberto che ti snobbava e andava a giocare con il bambino che abitava in fondo alla strada perchè lui, la merdaccia borghese, aveva questo (prego contributo)

e tu invece qualche copia malconcia di finto trasformer e i lego ed una sconfinata fantasia per colmare il tutto. Mica è questo. no no nossignore. Non si tratta di questo tipo di ricordi. Cioè, anche i Lego, ma questi, come questa qui, appartengono al reame dei giochi (e dei primi pruriti. Prego, non chiedere!). Qui vi parlo di altri ricordi, molto molto anni Ottanta. Fortissimissimamente anni Ottanta, e che hanno a che vedere con il diventare grandi, ma grandi sul serio…

Lo chiamerò effetto Carl Weathers, e cioè quella stramaledettissima nostalgia che ti attanaglia quando vedi questo

 questo

questo

e anche questo

e tutta un’infinita serie di enormi figate dal sapore di meraviglia che negli anni ottanta, ehi, vuoi mettere? Capisci di cosa parlo, popolino amoroso? Mi sto per sposare e mi vengono in mente tutte queste cose, tipo l’A Team, quel telefilm con il robot arancione scassone e l’elicottero sempre scassato, il capitano Kirk e le mie fantasie connesse sul fatto che, diciamocelo, lui se la spassava alla grande con Uhura, là nella cabina del capitano mio capitano, alla facciazza di Spock che con le donne, invece, non ci sapeva fare proprio per una cippa lippa. E migliaia di altre cose tutte così. Passato proprio un’infanzia triste eh? Mi sa di sì. Povera stella Chiara, caritatevole…

Ma soprattutto e mai purtroppamente, la più GRAAANDE nostalgia. Quella che da’ il titolo al post, quella che si chiama Carl Weathers, al secolo Carlo Intemperie, l’uomo simbolo insieme a chi sapete voi di un momento fantastico della nostra esistenza. Altro che Goldrake e Mazinga, Jegg Robot d’Acciaio e Georgie. Carl Weathers. Chi? Che scherzi vero? No, dit dabòn? Non sai di chi parlo? Popolino, meno fendenti e sbuccio ginocchia eh! Troverai un contributo, giù poco più giù, per cui non disperare…ti voglio saggio, e non zotico ignorante quale sei…ci tengo a che abbia la migliore istruzione, popolino odoroso…

Era il tempo dei film tosti tosti, quelli veramente tosti, dove trovavi sullo schermo gente così

Vuoi mettere? Il tempo degli Action Movie, quelli dove il testosterone sedeva con te al cinema e ti prendeva i pop corn minacciando di picchiarti selvaggiamente se non glieli davi. E quando gli hai detto no lui ti ha picchiato davvero e al papà ci hai detto che era stato Gianroberto e tuo padre, non sapendo chi fosse, ha picchiato il bambino borghese in fondo alla strada (e tu e il tuo testosterone vi siete messi a guardare la scena che ti sembrava davvero davvero un film tutto muscoli e cazzotti e proiettili). Quello era il tempo in cui non c’era mica da scherzare, e tutto si risolveva facendo saltare in aria la gente come i vecchioni di natale…Parcheggi male? Ti salta in aria la macchina. La macchinetta del caffè frega i soldi? Bum tra mille colori…Il tempo in cui spostati và che ci son battute di proporzioni bibliche (tipo “ti balliamo il tip tap sulle gengive”) e ironia della madonnina santa non ci credo è tutto troppo bellissimo! Film che non si prendevano troppo sul serio, o lo facevano fantasticamente tanto…

E tu, che invecchi, ti rivedi quesi film da vecchio nerd sentimentale e ti rendi conto che 1) sei un vecchio nerd sentimentale, 2) che l’effetto Carlo Intemperie aumenterà col tempo, ma soprattutto che 3) oh, ma sai chi se ne frega? Sempre meglio averle, le nostalgie, che fregarsene…E poi consolati vecchio mio, mica sei il solo…Schwarzy fa il politico, Stallone l’impedito e Chuck Norris il buttafuori al tuo matrimonio.

 Ora popolino anche tu sai…

E ditemi, quali sono le cose che mettono in moto il vostro effetto Carlo Intemperie?

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