NON CREDETE A QUELLO CHE DICE QUEL CANE NERO DEL MIO FORSE-FUTURO-MARITO, attualmente molto molto in forse (e ricordati che sei ancora in prova)

Non è mica vero che parlo tanto e poi è solo perché ho sempre mille cose per la testa e mille ancora da dirti ppperché io ti amo tantissimissimo e tu non mi ascolti mai e allora io te lo dico e te lo ripeto perché poi mi dici non sapevo che mi volessi bene tata ma io non ti voglio solo bene io ti amo cccemo! non l’hai mica ancora capito? che se fosse per te saremmo ancora su quella montagnetta ad aspettare il vento che tira e magari ti spinge ti fa cadere e “chissà che forse stavolta è quella buona si sbaglia e mi bacia” ma se’ ma figurati che se non ci fossi stata io saresti ancora là in giro per il Mediterraneo a regalare abbracci, a fare quello free che la vita è bella e io ccci ho tttutto un futuro figo figo davanti perché guarda che io sono uno che balla la pizzica sai? mica micio micio bau bau… perché io c’ho un fisico e un fiato che i ragazzetti ventenni se lo sognano e poi che tu dici che non sono mica più quello di una volta, di quando mi hai conosciuto che ero bello come il sole e secco come un chiodo (e poi che tu dici che per fortuna che ho messo su qualche chilo così almeno mi si è riempito il culetto così hai qualcosa da stringere mica come le ossa di Silvio l’Uomo-senza-culo), stavo dicendo (ma poi non eri tu quella che parla tanto? perché stavolta forse ti supero ma torniamo al mio culetto, ah no, torniamo a… sai che non mi ricordo più? hai mica per caso acceso la tivvù, che sono rimasto zottato per un attimo), ah no, che non sono più quello di una volta lo dico io, e grazie amore quando mi dici che è meglio così perché quando mi hai conosciuto sarò anche stato bello come il sole ma ero troooppo iperattivo, schizzato direi, che non ero mai in casa e con la scusa che dovevo studiare stavo in giro tutti i giorni tutto il giorno sempre a fare quello gggiovane e free alla Messicana, in Panizzi, al Planet, dallo Svizzero e ovunque ci fosse da far bisboccia e se è gratis o comunque offerto è ancora meglio anzi visto che butto tutti i soldi in fumetti cin-ciu-l-là fintamente di spessore pseudo-culturale se non me lo offre nessuno finisce che resto assecco e sai che triste il sabato sera senza una birra? anzi a proposito, c’hai mica una paglia, perché io ho smesso (figo, eh?), cioè diciamo che più che altro ho smesso di comprare le sigarette perché tanto non mi va più di fumare però sai ogni tanto mi viene voglia e così sai se me ne dai una, uè dai sfigato, prestamela boia dè sei proprio un cane, manco una paglia mi presti… che poi è curiosa ‘sta storia di prestare una paglia che poi te la fumi e cosa mi rendi dopo? la cicca??? scemo va’, dammene una che il lavoro mi stressa e quando mi viene l’ansia mi viene voglia di fare un tiro, ma anche quando sono con gli amici, o quando ti vedo fumare, sì insomma, me ne dai una?! che poi quando le ricompro te la ridò, anzi guarda te ne do dddue… cos’è? non fumo? ma va là… e comunque se la smetti stavo parlando IO, che dici che parlo sempre, come quella volta che era la nostra prima vaccanza insieme, in campeggio, due cuori una tenda e una bombola di butano che perdeva – chè secondo me tuo padre sperava di fare una robetta bella pulita, “che non se ne accorgeva nessuno, sembrava un incidente perché si capiva che quei due cccemi facevano sul serio già subito anzi già da prima e infatti lo dicevo io che era meglio e infatti adesso ‘sti due si sposano, eh? cani neri… e chi paga???” – e c’era anche lo Yuppy, quel maniaco porcone che voleva bombarsi quella povera crista della morosa che pure una volta gli ha detto “ma vuoi lasciarmi stare che stavo dormendo!” e lui ha risposto, sì sì giuro ancora non ci credo che l’ha detto, “non è un problema dai, tu dormi pure, per me è lo stesso, faccio piano piano” – e noi che mentre andavamo sulla spiaggia di quel campeggio per gggggiovani che infatti più sozzo di così non si poteva, manco quello di Lampedusa giuro era così lercio (per non fare nomi “La Roccia camping”, giusto per la cronaca, per chi vuole una dritta su dove andare e dove NON andare a dormire a Lampedusa – sempre se ci dovete andare a tutti i costi, perché guarda, lascia stare, l’isola è anzi era una meraviglia solo che se la stanno consumando, tra sfruttamento, incuranza delle bestie e della terra che hanno sotto i piedi e per fortuna che le nuove generazioni – per una volta tanto fortuna che ci sono ìgggiovani perché stavolta loro sì che stanno facendo qualcosa per tutelarla – e io non ci vado più perché non voglio andare a ingrossare quella grossa locusta che sono i turisti che dove passano ad agosto dopo ci vuole un anno intero solo per pulire figurati per ricreare e che poi non ha senso criticare tanto i turisti se poi continuiamo a farli perché si sa che alla fine GLI ALTRI SIAMO NOI e che bella che era quella canzone, forse l’ultima decente del Tozzone quando ancora aveva senso che cantasse, lui così tanto tanto AnniOttanta, che era il ’91 quando l’ha fatta a Sanremo e ancora si salvava perché in fondo il ’91 è ancora vicino agli ’80 ed ancora “in scia” e infatti dopo Umberto si capiva che era un po’ anacronistico (un po’ tanto), secondo me c’è rimasto in mezzo, agli anni ’80, che poi forse alla fine non è neanche colpa sua dato che il paroliere in realtà era Bigazzi, no no mica quello della Clerici – quello li è Beppe, quello che aveva spiegato in diretta alla prova-del-cuoco come cucinare un gatto, e per fortuna che l’hanno sospeso, perché già che gli animali non se li fila nessuno anche se le bestie non son mica nate apposta per farci da cena, ma c’è un limite e almeno sulle bestiole da compagnia c’è qualcuno che si scandalizza e questa è una delle poche volte in cui si è preso un provvedimento e-sem-pla-re – proprio nel senso che dovrebbe essere un esempio, da ripetere – quello che dico io è Giancarlo Bigazzi, pace all’anima sua, che ha scritto tante belle canzoni), dicevo, mentre andavamo in spiaggia a berci una Jennas, splendida birra della famiglia Ichnusa, alla fine della giornata (cioè quando la sete ti scalda davvero tanto la gola e niente – a parte l’acqua, che è sempre la migliore, perché cosa c’è di più buono dell’acqua quando hai sete? – ti sembra meglio di una birra fresca, specie poi se la birra è buona), io, piena d’amore per te, entusiasta per una vacanza meravigliosa, felice di stare con te (infame, a pensarci ora), ti dicevo tutto quello che volevo condividere con te… E TU… TU… TI GIRI, MI GUARDI E DICI “MA TI STAI ZITTA UN ATTIMO???

e ancora:  …

No, dico, NO COMMENT.

Ma ti ricordi? Ehi, ci sei?
Ma mi stai ascoltando?? Devo prendere il pelino???

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